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Un "contenitore" per promuovere assieme lo sviluppo locale Il 16 giugno 1998 è sorta a Borgo una nuova realtà non profit denominata "Associazione per lo Sviluppo della Valsugana". Essa ha incontrato molti consensi e in pochi mesi i soci sono diventati circa 100, delle tipologie più varie: imprenditori, professionisti, amministratori, associazioni e privati cittadini. Sono tante infatti le persone convinte che in Valsugana ci sono sia le risorse umane, che ambientali e materiali, per raggiungere livelli di benessere e di qualità di vita superiori agli attuali, che spesso però rimangono sottoutilizzate perché non funzionano bene i collegamenti e manca un'azione di messa a sistema di energie e iniziative. Se è vero che nostra zona è carente di iniziativa imprenditoriale, da più segnali si avverte però che c'è la volontà di non essere più il fanalino di coda del Trentino. Potenziando il turismo e i servizi (e recuperando le potenzialità del comparto agricolo) è possibile costruire un ulteriore sviluppo della zona. Per ottenerlo occorrono convinzione nelle proprie possibilità, spinte convergenti, condivisione di informazioni e di risorse, nuova progettualità e superamento di vecchie logiche. Molte realtà operano per la crescita di paesi e comparti economici, non esiste però un soggetto che abbia come scopo specifico quello di promuovere lo sviluppo economico e culturale di tutta la zona. Il progetto dell'Associazione è pertanto una sfida per tutti coloro che hanno aderito: non è facile passare dall'enunciazione di obiettivi alla loro realizzazione. Le finalità perseguite dall'Associazione per lo sviluppo della Valsugana - e scritte nel suo statuto - sono: animare, promuovere e coordinare iniziative economiche e socioculturali finalizzate allo sviluppo locale, "mettendo a sistema" ciò che esiste e tentando di conferirvi "valore aggiunto"; fungere da osservatorio e da punto di raccolta di dati informativi specifici per la realtà locale, per promuovere e sostenere progetti di sviluppo in vari settori; sperimentare forme di gestione di reti e sinergie fra soggetti locali, valorizzando prima di tutto le risorse disponibili e reperendo finanziamenti pubblici (fra cui quelli europei) finalizzati all'autosviluppo locale; far leva sulla formazione, operando direttamente e collaborando con altri soggetti (l'Enaip di Borgo in particolare) a progetti di formazione per figure professionali innovative e legate allo sviluppo del territorio; sostenere percorsi formativi e di ricerca (compresi i tirocini aziendali) di studenti locali attraverso borse di studio o altri incentivi; favorire l'occupazione, promuovendo forme innovative di lavoro, senza trascurare contatti per possibili insediamenti produttivi compatibili; collaborare alla creazione di imprese, particolarmente nel campo dei servizi e nell'ambito dello sviluppo turistico della zona, elaborando progetti di fattibilità per interventi promozionali ed economici sul territorio; favorire i contatti fra la realtà locale e il mondo della ricerca scientifica (universitaria in particolare).
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